Bisognerebbe fare una riflessione pacata anche sulla validità dei criteri per l'attribuzione del punteggio stabiliti dal Comune di Siena!Sono troppo poco dettagliati e danno origine a situazioni decisamente paradossali. Su queste tuttavia vorrei tornare in un successivo post e per ora mi limito a segnalare un esempio di buona pratica: il comune di Vinci (fiorentino, sì, ma d'altronde...
Credo che un neogenitore che per la prima volta si scontra con questa realtà (ed è una realtà, diciamocelo, abbastanza ostile) vorrebbe sapere, in sintesi:
- perché il comune sceglie essenzialmente di NON sostenere la metà delle famiglie che hanno la necessità di tornare al lavoro affidando i loro bambini a una struttura che percepiscono come quella che è in grado di offrire maggiori garanzie? Non dovrebbe, il comune, essere orgoglioso di questa fiducia da parte dei suoi cittadini e rispondere adeguatamente alle loro richieste?
- perché i nuovi asili nido che stanno aprendo sono tutti privati? e nel caso che sia perché si vuole incentivare un tessuto di piccole cooperative e imprese, come mai non viene aumentata in modo risolutivo la quota dei posti destinati al Comune di Siena? Ben altro potrebbe permettersi il nostro comune, visto quanto paga, si dice, per un concerto di Laura Pausini...
- perché le tariffe sono così alte? nessuno di noi si illude di vivere in Scandinavia o più modestamente a Berlino dove i genitori pagano agli asili nido una cifra di circa 30 euro mensili. Però, anche nella ricca Siena, è pericolosamente illusorio pensare che una famiglia, anche di reddito cosiddetto "medio" (e anche sulla obsolescenza di questo concetto, visto che in Italia la sperequazione degli stipendi è diventata altissima, un'amministrazione di sinistra dovrebbe ragionare), possa permettersi indenne 354 euro al mese... figuriamoci 600.
Ma il nostro genitore perplesso vorrebbe capire soprattutto la ratio che sta al fondo delle scelte politiche relative agli asili nido (criteri di assegnazione, costi, numero dei posti): si vogliono sostenere le famiglie con più figli? o incentivare il rientro al lavoro delle donne? o incoraggiare le coppie al primo figlio? o salvaguardare le famiglie a reddito più basso? o lavorare per una città a misura di bambino? altro ancora? nulla di tutto questo?
La cosa importante, però, è che al momento il Comune di Siena non sembra essere accogliente coi "suoi" cittini.
Ed è davvero un peccato.
1 commento:
Vale ha sicuramente messo in evidenza i veri punti focali di questo problema ponendo delle domande mirate e significative... In questi giorni tireremo un pò le somme per cercare di avere risposte a queste domande... Chiederemo un appuntamento al vice sindaco ed invieremo una lettera all'assessore alla cultura. Vi aggiorneremo sull'evoluzione della cosa...
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